Show Club, l’eccellenza estesa alla piscina

Da un modello che sta ottenendo risultati sorprendenti, il gruppo padovano eleva l’idea di servizio personalizzato per raggiungere più sedentari attraverso percorsi basati sull’esperienza acquatica

Distintisi poco più un anno fa per l’apertura della prima palestra in beneficenza, Show Care, Giorgio Leo e Vito Stolfi hanno deciso di dare un’ulteriore spinta alla loro progettualità evoluta aprendo la prima piscina in uno dei loro club. Le ragioni di una scelta così nuova e le idee di sviluppo e miglioramento di Show Club le racconta Giorgio Leo in questa nuova intervista.

Giorgio Leo e Vito Stolfi di Show Cloud Padova
Giorgio Leo e Vito Stolfi di Show Cloud Padova

Il modello Show Club si distingue fin dai primi anni per essere vincente: può sintetizzarlo nei punti che ritiene fondamentali per fare la differenza?

Più che modello vincente, ci impegniamo perché funzioni al meglio. Saremo vincenti quando avremo messo a sistema almeno una quindicina di club che producono reddito, in modo continuativo, solo allora potremo parlare di qualcosa che si avvicina alla parola che ha citato. Detto questo, se la domanda è relativa a cosa ci aiuta a differenziarci e a creare un posizionamento di mercato definito, allora posso affermare che il punto chiave è l’ascolto attivo.

Fin dall’inizio dall’avvicinamento ai nostri club amiamo a prenderci cura davvero delle esigenze del potenziale cliente e proseguiamo quando esso lo diventa a tutti gli effetti. La UX è pensata e cucita su misura per mettere il cliente al centro, senza giudizi, trasmettendo e condividendo empatia, aiutandolo a raggiungere i risultati che desidera, provando piccole e continue vittorie, che migliorano la sua auto efficacia e il suo senso di padronanza.

Ciò lo aiuta a provare gioia e sorpresa, emozioni in grado di evocare il piacere.

La Piscina di Show Cloud Padova
La Piscina di Show Cloud Padova

Amiamo prenderci cura davvero delle esigenze del potenziale cliente e proseguiamo quando esso lo diventa a tutti gli effetti

Solo chi si muove provando questa sensazione è destinato a proseguire il suo percorso e, solo chi lo fa, può cambiare in positivo le sue abitudini di vita, diventando davvero una persona attiva, sconfiggendo così il demone della sedentarietà.

In oltre vent’anni di storia di Show Club, quali sono stati i cambiamenti più significativi, l’ultimo dei quali è l’inserimento della piscina in un vostro club?

Cambiamo in continuazione, perché analizziamo le risposte del nostro mercato di riferimento e cerchiamo soluzioni utili a migliorare l’esperienza utente. Abbiamo iniziato io e il mio socio, nel 2005, dopo 5 anni che lavoravamo insieme in un piccolo club generalista nel centro di Padova.

Da 2 siamo passati ad avere una squadra di 7 persone, poi 27, fino ad arrivare alle circa 80 attuali, contando chi lavora in piscina e nella software house di nostra proprietà, Angel1. Il 2009, in concomitanza con l’apertura del secondo club, è stato un momento chiave perché abbiamo coniato il metodo delle 3F per dare un indirizzo e un modus operandi comune, indispensabile per prevedere l’ottenimento dei risultati che desiderano i nostri clienti e per organizzare il lavoro di gruppi eterogenei.

Dal 2011 alleniamo tutti i nostri fruitori con il cardiofrequenzimetro: prima al polso (con i vecchi Polar ft1) e dal 2016 con il nostro sistema di telemetria proprietario (rebeat), parte integrante del nostro software Show Cloud, sviluppato dalla nostra software house Angel1.

Dal 2013 proponiamo solo percorsi continuativi ai nostri clienti per essere congruenti con loro e con il nostro posizionamento di promotori della salute e di motivatori. Lo facciamo in modo semplice, scegliendoinsieme quante volte a settimana è preferibile allenarsi e quanto durerano le sessioni di allenamento.

Dall’anno successivo tutto le persone che lavorano all’interno dei nostri centri sono assunte a tempo indeterminato, in modo esclusivo nei nostri club ed è così anche per la piscina.

Nel 2015, per la prima volta al mondo e senza timore di smentita, abbiamo lanciato il nostro servizio di personal training in squadra. Ogni cliente è preso in carico da un team ristretto e selezionato di personale, nessun cliente è affidato a un singolo personal trainer. È una rivoluzione silenziosa, che forse meriterebbe un articolo a parte. Tre anni più tardi questo cambio d’approccio abbiamo creato il primo modello softwerizzato per gestire periodizzazioni di allenamento, test e schede.

Arriviamo poi all’ultimo quadriennio: nel 2020 abbiamo lanciato il personal training virtuale all’interno della nostra piattaforma proprietaria e ciò ci ha salvato nel corso del periodo covid. Il 70% dei nostri clienti ha aderito a questa offerta, a pagamento, permettendoci di proseguire ad allenare nonostante le restrizioni.

Porteremo il nostro modello in acqua, proponendo percorsi continuativi personalizzati per il mercato 1:1

L’intervista, pubblicata su HA Wellbeing di maggio-giugno 2024, è in arrivo in questi giorni ion tutti i centri fitness italiani. Se non lo ricevessi nel tuo club, puoi fare richiesta a info@aqquatix.com.

Oppure continua a leggerla su su Wbox.it

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