Luigi Vecchio: la piscina a dimensione di Senior

Da uno dei più grandi esperti di neonatale e disabilità in acqua, riferimento nazionale e di EAA con il suo centro acquatico, i passi decisivi e il nuovo orientamento verso gli Over 65, il target del futuro di piscine e palestre

Luigi Vecchio è fra i pionieri in Italia dell’acquaticità neonatale e delle attività per persone con disabilità. Un percorso avviato 28 anni fa con Idea Blu, puntando sempre sulla grande professionalità dello staff e sulla qualità di ambienti e servizi. Forte di questa esperienza e delle sue alte competenze trasversali, ha progressivamente sviluppato idee e percorsi per gli Over 65, categoria di persone che, per molti versi, ha esigenze e bisogni comuni ai target in cui Luigi Vecchio e il suo Team si sono specializzati nel corso di quasi tre decenni. Oggi i tempi sono più che maturi per focalizzarsi sui meno giovani, assicurando loro una migliore qualità di vita e grandi benefici: le idee, le convinzioni, le soluzioni e i consigli di un così affermato e credibile esperto.

I meno giovani, ad Idea Blu, sono gia accolti meravigliosamente bene e loro rispondono con il sorriso.

Fra i pionieri dell’acquaticità neonatale in Italia, può per sommi capi indicarci quando iniziò il suo percorso e le sue tappe decisive che fanno oggi di Idea Blu un riferimento nazionale? 

Un seminario a Varese nel 1990 ha acceso il mio interesse verso l’acquaticità neonatale, maturato nella scelta di costruire insieme a mia moglie Silvia una piscina con le caratteristiche ideali per i bebè, aperta nel febbraio 1996. Una tappa decisiva è stata l’organizzazione del Primo Convegno Nazionale su Acquaticità Neonatale a Pavia nel 2001, un confronto tra professionisti del settore che ha poi favorito numerose sinergie e iniziative tra partecipanti. La seconda tappa fondamentale è stata l’invito ricevuto ad insegnare “nuoto bebe’” a molti studenti di Scienze Motorie di Pavia, alcuni dei quali lavorano ancora insieme a noi.

Le sue alte competenze circa la disabilità in acqua come si collocano nel progetto Idea Blu e quali risultati avete raggiunto in tale ambito?

La scelta di proporre attività fisica adeguata a persone con disabilità, ora fortunatamente diffusa, è stata all’origine una scelta strategica: si trattava infatti di un’attività piuttosto complicata ma interessante, libera da concorrenti e da schemi preordinati. Poi le stesse persone con disabilità ci hanno insegnato come lavorare insieme a loro, come adeguare le nostre competenze alle loro esigenze verso risultati a volte incredibili dovuti soprattutto alla coeducazione e al lavoro in team. Ora la disabilità in Idea Blu è quasi normalità (ammesso che “la normalità” esista). L’acqua, per chi ha disabilità, significa leggerezza e libertà, sorrisi e gioco, e insegna a volare.

Le stesse persone con disabilità ci hanno insegnato come lavorare insieme a loro, adeguando le nostre competenze alle loro esigenze verso risultati incredibili

Luigi Vecchio

In pratica lei ha una vocazione sociale che muove dall’educazione acquatica per i più piccoli e si sublima nel suo e vostro impegno a favore persone con disabilità: un progetto sostenibile e se sì a quali condizioni economiche ed organizzative?

L’educazione acquatica è fondamentale ad ogni età. Per i bebè il valore aggiunto è nella presenza dei genitori completamente dedicati e attenti. L’educazione acquatica in presenza di disabilità regala ai fruitori occasioni uniche per migliorare la propria salute, ma anche per incrementare o mantenere l’autonomia. E tutto con piacere e in mezzo ad altre persone. I costi di una piscina, anche se di dimensioni contenute, sono altissimi. In primis i costi energetici. E in alcuni casi avere acqua e aria ben riscaldate è fondamentale. Ad ogni modo, esistono soluzioni organizzative che consentono di accogliere le persone con disabilità garantendo servizi di altissima qualità con quote sostenibili.

Idea Blu è professionalità, accoglienza, inclusività con il sorriso, valori fondamentali per ogni persona che frequnti il centro di Pavia

Alla luce delle vostre esperienze, come state pensando di trasformare ambienti e servizi per accogliere la categoria di popolazione prevalente in Italia, gli Over 65?

Siamo nell’epoca del mordi e fuggi, in cui si crede che leggendo il titolo di un libro si possieda già il suo contenuto. Per questo ambienti e servizi devono essere sostanzialmente “facili”. Le persone devono sentirsi accolte. E anche accettate. Noi quasi sessantenni siamo gli ex baby boomers e abbiamo vissuto anni bellissimi! Per questo troveremo in piscina un’ottima opportunità per rallentare gli acciacchi della nostra usura strutturale. Ma non trattateci da anziani! Conosco più persone che, abituate al movimento da ex sportivi, ma anche da sportivi tardivi, vivono molto meglio di altri ben più giovani invischiati nella sedentarietà totale. Per quanto riguarda gli ambienti penso che sarebbe bello avere spogliatoi, bagni e docce più simili a quelli di un’abitazione, mentre per i servizi l’attenzione è sempre massima per cercare di garantire ogni comfort.

Ma non trattateci da anziani! Persone abituate al movimento vivono molto meglio di altri ben più giovani invischiati nella sedentarietà totale

Luigi Vecchio

Le persone con deficit motorio finanche non autosufficienti nel movimento sono i senior: quali affinità in acqua individua rispetto alle categorie che hanno distinto fino ad oggi Idea Blu nel panorama territoriale e nazionale?

L’acqua, limitando e frenando i movimenti, riduce a tutti la velocità di spostamento. Quando si galleggia inoltre si è tutti “alti uguali”, anche chi non può stare in piedi a secco. La persona, avanzando con l’età, perde fibre muscolari e fibre nervose, perde autonomia, perde abilitàSi trova in una condizione veramente simile al neonato che ancora deve apprendere e anche alla persona che invece è vissuta accompagnata da una disabilità. Osservando le persone con disabilità si impara a cercare soluzioni sempre più personalizzate e la personalizzazione funziona sempre.

Attività verticale in acqua ed ambienti idonei di Idea Blu sono ideali per i meno giovani

Intervista è stata pubblicata su HA Wellbeing di gennaio-febbraio 2024. Per leggerla tutta, continua su Wbox.it

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